CHIESA DI SAN CARLO

Dalle note delle visite pastorali conservate presso l'archivio diocesano di Ivrea emerge che la graziosa cappella, che sorge in un abbraccio di case a metà strada tra Borgiallo e Chiesanuova, è legata al culto di San Carlo, che venne in pellegrinaggio a Torino per l'ostensione della Sindone nel 1578n e vi ritornò nel 1582 e nel 1584. In mancanza di dati certi sulla data di costruzione, si può supporre che anche la Cappella di San Carlo sia stata eretta secondo una tipologia devozionale dell'epoca, per costituire un simbolico baluardo contro le epidemie. Erano tempi in cui la peste imperversava ed infatti la cappella era dedicata anche a San Rocco, venerato come protettore contro la peste e le malattie infettive,soprattutto degli animali.
La cappella era originariamente aperta sul davanti e presentava due colonne a sostegno del tetto; venne ampliata verso il 1760, con la costruzione della facciata in linea con lo stile barocco dell'epoca e sulla quale si possono ancora ammirare le figure sacre di San Carlo e della Consolata. L'altare, in precedenza addossato alla parete di fondo, fu spostato in avanti per lasciare spazio a un piccolo coro. La cappella - dopo un decennio di chiusura a causa del grave degrado - è stata restaurata grazie all'impegno del "Comitato per il restauro e la conservazione della Chiesa di San Carlo" con il contributo della Regione Piemonte, della Provincia e della Fondazione CRT ed inaugurata il 9 novembre 1997.

tl_files/file_e_immagini/Images/TURISMO_CULTURA/sancarlo.jpg